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martedì 17 settembre 2013
venerdì 5 aprile 2013
Scoperto Il Super Olfatto Per I Cani Poliziotto.
I Cani si sa grazie al loro fiuto sono in grado di scoprire bombe, armi, droga e già da qualche tempo anche di individuare la presenza di malattie come il diabete o i tumori.
Questi eroi a 4 zampe grazie al loro fiuto salvano tante persone, ed è per questo che alcuni esperti della Cornell University si sono dedicati allo studio di una dieta ideale per questi animali, riscontrando che diminuendo le proteine ed aumentando i grassi, i cani aumentino il loro fiuto.
Questo tipo di dieta favorisce l’abbassamento della temperatura nei cani, che quindi dopo uno sforzo come per esempio una corsa, saranno meno ansimanti, e quindi più prestanti sul piano olfattivo. Gli studi compiuti fino ad oggi mostrano che l’accuratezza olfattiva dei cani, nell'individuare sostanze sospette è precisa al 70% ma il gruppo di ricercatori ha dimostrato che diminuendo le proteine ed aumentando i grassi , si può arrivare al 90%.
I Cani per digerire le proteine aumentano la temperatura del loro corpo, quindi aumentano anche il respiro, che diminuisce la loro capacità di fiutare pericoli. L’esperimento è durato 18 mesi con un campione di 17 cani, come grasso è stato utilizzato olio di mais ricco di grassi polinsaturi e questi grassi hanno già dimostrato di aumentare la capacità olfattiva dei Cani.
Etichette:
antonio delfino editore,
olfatto cani
Ubicazione:
Italia
martedì 19 marzo 2013
Un Cane Di 33.000 Anni.
I Primi cani addomesticati si sono presentati con l'inizio dell'agricoltura, circa 10 mila anni fa, ma non è mai stato chiaro quando il cane, come specie distinta dal lupo, fosse comparso.
Washington, 9 marzo 2013 - Dopo aver effettuato le Analisi del Dna estratto da un dente fossile recuperato nella Siberia meridionale si è constatato che esso apparteneva al più antico antenato del cane moderno. La ricerca dell'Istituto di Biologia Molecolare e Cellulare della Federazione Russa è stato pubblicata su PLoS ONE. Le analisi hanno dimostrato che questo antenato del cane è vissuto 33 mila anni fa, ed era molto più vicino ai cani moderni che ai lupi. Ora, le analisi moderne del fossile siberiano stimano in 33 mila anni la sua età: il fossile, chiamato cane di Altai, è più vicino al cane moderno e ai canidi preistorici trovati sul continente americano piuttosto che ai lupi.
Washington, 9 marzo 2013 - Dopo aver effettuato le Analisi del Dna estratto da un dente fossile recuperato nella Siberia meridionale si è constatato che esso apparteneva al più antico antenato del cane moderno. La ricerca dell'Istituto di Biologia Molecolare e Cellulare della Federazione Russa è stato pubblicata su PLoS ONE. Le analisi hanno dimostrato che questo antenato del cane è vissuto 33 mila anni fa, ed era molto più vicino ai cani moderni che ai lupi. Ora, le analisi moderne del fossile siberiano stimano in 33 mila anni la sua età: il fossile, chiamato cane di Altai, è più vicino al cane moderno e ai canidi preistorici trovati sul continente americano piuttosto che ai lupi.
venerdì 15 marzo 2013
Manifestazioni neurologiche di una malattia auricolare nei cani e nei gatti
Esistono quattro principali strutture neuro anatomiche associate all'orecchio che, quando danneggiate, determinano differenti segni clinici neurologici.Queste strutture sono il nervo facciale, il tratto simpatico oculare , i recettori vestibolari e la coclea. Vengono discussi i segni clinici associati a disturbi di una strutture auricolare, seguiti da un riassunto delle malattie che dovranno essere prese in considerazioni in ciascun caso. L’articolo comincia con una descrizione della neuroanatomia di ciascuna di queste strutture.
Articolo Tratto Da: Clinica Veterinaria Del Nord America - Piccoli Animali
lunedì 11 marzo 2013
Interpretazione clinica patologica nei pazienti geriatrici veterinari.

Il monitoraggio abituale dei dati clinicopatologici è una componente fondamentale nella gestione dei pazienti anziani perché gli esami del sangue e dell’urina consentono al veterinario di monitorare le tendenze nei parametri di laboratorio che possono essere i precoci indicatori di una malattia.
Spesso il profilo di laboratorio fornisce un indicatore obiettivo e sensibile della malattia in fase di sviluppo prima che siano evidenti i segni clinici o le alterazioni all'esame clinico. Il punto di forza di questa valutazione sta nel fatto che i dati vengono raccolti anno dopo anno durante i controlli dello stato di salute e vengono esaminati in serie. Vengono passate in rassegna l’insufficienza renale cronica, l’epatite attiva cronica, l’ipercorticosurrenalismo nel cane , il diabete mellito e l’ipertiroidismo nel gatto e vengono riassunti i i reperti di laboratorio attesi.
Capitolo Completo: Collana Di Clinica Veterinaria Del Nord America ( Piccoli Animali 9
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