CLINICA VETERINARIA DEL NORD AMERICA

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mercoledì 3 aprile 2013

Il Test di Coombs e il suo significato diagnostico nei cani e nei gatti.




Il test di Coombs può individuare la presenza di immunoglobuline e complemento sulla superficie degli eritrociti (RBC) e può anche essere valido come aiuto nella diagnosi dell’anemia emolitica immunomediata (IMHA).


Le tecniche che possono migliorare la sensibilità comprendono l’uso di reagenti monovalenti, diluizioni aumentate di antiglobulina per evitare un effetto prozona e il test a 4°C. Queste tecniche non sono scevre da controversie; i test positivi dovranno essere sempre interpretati alla luce di altre evidenze cliniche ed ematologiche per la IMHA. Tecniche alternative, come la flussocitometria, possono migliorare l’individuazione di una immunoglobulina legata agli eritrociti, ma richiede un flussocitometro e altre standardizzazione di laboratorio.

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mercoledì 27 marzo 2013

Avvelenamento da xilitolo nei cani.


Lo zucchero alcolico xilitolo è un comune dolcificante usato nelle gomme (da masticare), nei canditi e nei prodotti da forno. Mentre lo xilitolo ha un ampio margine di sicurezza nell'uomo e nella maggior parte dei mammiferi, quando ingerito dai cani si pensa che stimoli una eccessiva secrezione insulinica determinando una grave ipoglicemia, seguita potenzialmente da una insufficienza epatica cauta  e da coagulopatie.
Ulteriori reperti clinici possono comprendere trombocitopenia, ipopotrassiemia e iperfosfatemia. Per la guarigione dei cani che sviluppano una ipoglicemia non complicata, la prognosi, in presenza di una immediata e aggressiva cura veterinaria, generalmente, è buona.

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venerdì 22 marzo 2013

Farmacologia geriatrica veterinaria.


       In medicina veterinaria i cani e di gatti geriatrici rappresentano un importante gruppo di pazienti. I pazienti geriatrici in buona salute hanno una fisiologia e, presumibilmente, una farmacologia più simile degli animali adulti sani. 



I pazienti geriatrici con una disfunzione d’organo sub-clinica  sono chiaramente sani, ma hanno alcune alterazioni d’organo che possono alterare la farmacologia clinica di alcuni farmaci. Sulla base della malattia sottostante ci si aspetta che i pazienti geriatrici con una malattia evidente abbiano una alterata farmacologia del farmaco. Nella popolazione geriatrica si attendono e si prendono in discussione malattie quali quelle cardiovascolari, renali, epatiche. l’osteoartrite, quelle neurologiche e neoplastiche oltre agli effetti della malattia sottostante e le potenziali interazioni farmacologiche.  

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