CLINICA VETERINARIA DEL NORD AMERICA

CLINICA VETERINARIA DEL NORD AMERICA
CLINICA VETERINARIA DEL NORD AMERICA

mercoledì 25 febbraio 2015

Novità 2015 Trattato Di Clinica Medica Veterinaria

Giunto alla sua 7 ° edizione, questo testo  rimane l'unica risorsa enciclopedica per i veterinari.
La fama internazionale "gold standard" offre una copertura senza precedenti di fisiopatologia, diagnosi e trattamento delle malattie che colpiscono i cani e gatti, così come le ultime informazioni sul genoma,  l'eutanasia, i soffi cardiaci , la medicina iperbarica  le diete  il  botulismo e molto altro ancora. La 7 
° edizione unisce la comodità di due volumi di testo con le funzionalità avanzate di un Accesso Premium che consente di ricercare elettronicamente la bibliografia, parti del testo e rendere lo studio più efficiente. Con l'accesso immediato alle informazioni più affidabili disponibili, sarai sempre in prima linea nella cura veterinaria!
  • Questa 7° edizione completamente aggiornata e ampliata di contenuti, tra cui 90 nuovi capitoli, affronta gli ultimi sviluppi in tutta l'intera gamma nella cura dei piccoli animali.




martedì 24 settembre 2013

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venerdì 12 luglio 2013

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giovedì 30 maggio 2013

Uno Studio Dimostra Che Le Malattie Genetiche Nei Cani Non Sono Legate Alla Razza.


Un recente studio condotto dalla University of California sfata una credenza di lunga data secondo la quale  i cani di razza sarebbero  più inclini ad essere colpiti da malattie genetiche rispetto ai  cani di razza mista.

I risultati dello studio, pubblicati online nel numero di giugno del Journal of American Veterinary Medical Association, potrebbero rivelarsi determinanti nella prevenzione e nel trattamento di alcune Patologie.
Nel corso dello studio, i ricercatori hanno valutato le cartelle cliniche di più di 90.000 cani di razza e di razza mista che sono stati esaminati in una  clinica Veterinaria dell'università tra il 1995 e il 2010. Di quei cani, C.ca  27.254 sono stati individuati  per avere almeno una tra le più comuni  patologie  genetiche, che comprendono varie neoplasie, cardiache, malattie endocrine e ortopediche. Questi disturbi sono stati isolati per la ricerca. I risultati hanno mostrato che l'incidenza di 13 dei 24 disturbi genetici era approssimativamente la stessa nei cani sia di razza pura che  in quelli di razza mista. Dieci delle più frequenti patologie sono state trovate più frequentemente  in cani di razza, nonostante una delle patologie fosse più comune in cani di razza mista. Ad esempio, la displasia del gomito e La cardiomiopatia dilatativa (detta anche miocardiopatia dilatativa)  sono state più comunemente osservate in purosangue, mentre la rottura del legamento crociato craniale era più diffusa tra i cani di razza mista.
Inoltre, i dati hanno rivelato che alcune malattie genetiche, come la displasia del gomito, si riscontrano più spesso nelle razze di nuova derivazione.  "Nel complesso, lo studio ha dimostrato che la prevalenza di queste malattie genetiche tra i cani di razza e di razza mista dipende dalla singola condizione specifica e non necessariamente a causa della razza. Questo studio ci deve far riflettere, su come le diverse pratiche di allevamento possano avere un’incidenza nella riduzione di alcune malattie genetiche. 



martedì 14 maggio 2013

Malattia renale cronica nei cani e nei gatti.



I veterinari hanno molte teorie sul perché così tanti gatti e cani oggi soffrono di malattie renali croniche e insufficienza renale. Inquinamento,alimentazione,vaccinazioni ed età avanzata.

 In Realtà  nessuna ricerca fino ad oggi ha dimostrato che i fattori ambientali causano malattie renali. Comunemente, nei cani e nei gatti anziani si sviluppa una malattia renale cronica (CKD).
 I progressi diagnostici, di classificazione e terapeutici sono associati ad una aumentata qualità e quantità della vita. La modificazione alimentare è stata osservata aumentare la sopravvivenza e la qualità della vita comporta una maggior restrizione proteica poiché le diete modificate per l’impiego in presenza di una CKD hanno un contenuto più basso in fosforo e sodio e sono piene di potassio e vitamina B e alcalinizzanti e contengono n3 acidi grassi. Inoltre, la diagnosi ed il trattamento di malattie associate ad una CKD come l’ipertensione arteriosa sistemica, la proteinuria e l’anemia giovano ai pazienti.




mercoledì 24 aprile 2013

Impiego di una emulsione lipidica endovenosa per il trattamento di certi casi di avvelenamento nei piccoli animali.



Le infusioni di emulsioni lipidiche (ILE) intravenose stanno diventando una modalità di trattamento d’emergenza nella gestione delle intossicazioni di pazienti veterinari.


I vantaggi di una ILE comprendono un apparente ampio margine di sicurezza, un costo relativamente basso, una lunga emi-vita e una facile somministrazione. Sulla base di un numero limitato di casi e di segnalazioni aneddotiche, le ILE si sono dimostrate promettenti nel trattamento delle intossicazioni da una varietà di agenti lipofili, comprendenti farmaci e pesticidi. In medicina veterinaria sono necessari più studi per determinare i protocolli posologici ottimali ed identificare i potenziali effetti indesiderati dall’uso come antidoto dell’ ILE.






giovedì 18 aprile 2013

Valutazione ed applicazione clinica del test di funzionalità piastrinica nella clinica dei piccoli animali.


I test che valutano molti aspetti della funzione piastrinica sono stati applicati sia alla medicina umana che veterinaria  per monitorare il trattamento con inibitori della funzione piastrinica e individuare le alterazioni della funzione piastrinica. 



Una variazione interspecifica nella risposta ai vari agonisti piastrinici è una importante considerazione quando ad altre specie vengono applicati i metodi sviluppati per l’uomo. Molti di questi test non sono disponibili nella pratica standard veterinaria. I test avanzati della funzione piastrinica  per i pazienti veterinari sono disponibili presso strutture accademiche selezionate.  Si raccomanda di consultare uno specialista quando si prende in considerazione l’impiego di questi test e nella interpretazione dei risultati di queste prove si dovranno considerare sia la loro forza che le limitazioni.

venerdì 5 aprile 2013

Scoperto Il Super Olfatto Per I Cani Poliziotto.


I Cani si sa grazie al loro fiuto  sono in grado di scoprire bombe, armi, droga e già da qualche tempo anche di individuare la presenza di malattie come il diabete o i tumori.

 Questi eroi a 4 zampe grazie al loro fiuto salvano tante persone, ed è per questo che alcuni esperti della Cornell University si sono dedicati allo studio di una dieta ideale per questi animali, riscontrando che diminuendo le proteine ed aumentando i grassi, i cani aumentino il loro fiuto.


Questo tipo di dieta favorisce l’abbassamento della temperatura nei cani, che quindi dopo uno sforzo come per esempio una corsa, saranno meno ansimanti, e quindi più prestanti sul piano olfattivo. Gli studi compiuti fino ad oggi mostrano che l’accuratezza olfattiva dei cani, nell'individuare sostanze sospette è precisa al 70% ma il gruppo di ricercatori ha dimostrato che diminuendo le proteine ed aumentando i grassi , si può arrivare al 90%.
I Cani per digerire le proteine aumentano la temperatura del loro corpo, quindi aumentano anche il respiro, che diminuisce  la loro capacità di fiutare pericoli. L’esperimento è durato 18 mesi con un campione di 17 cani, come grasso è stato utilizzato olio di mais ricco di grassi polinsaturi e questi grassi hanno già dimostrato di aumentare la capacità olfattiva dei Cani.

mercoledì 3 aprile 2013

Il Test di Coombs e il suo significato diagnostico nei cani e nei gatti.




Il test di Coombs può individuare la presenza di immunoglobuline e complemento sulla superficie degli eritrociti (RBC) e può anche essere valido come aiuto nella diagnosi dell’anemia emolitica immunomediata (IMHA).


Le tecniche che possono migliorare la sensibilità comprendono l’uso di reagenti monovalenti, diluizioni aumentate di antiglobulina per evitare un effetto prozona e il test a 4°C. Queste tecniche non sono scevre da controversie; i test positivi dovranno essere sempre interpretati alla luce di altre evidenze cliniche ed ematologiche per la IMHA. Tecniche alternative, come la flussocitometria, possono migliorare l’individuazione di una immunoglobulina legata agli eritrociti, ma richiede un flussocitometro e altre standardizzazione di laboratorio.

Leggi L'Articolo Completo.

mercoledì 27 marzo 2013

Avvelenamento da xilitolo nei cani.


Lo zucchero alcolico xilitolo è un comune dolcificante usato nelle gomme (da masticare), nei canditi e nei prodotti da forno. Mentre lo xilitolo ha un ampio margine di sicurezza nell'uomo e nella maggior parte dei mammiferi, quando ingerito dai cani si pensa che stimoli una eccessiva secrezione insulinica determinando una grave ipoglicemia, seguita potenzialmente da una insufficienza epatica cauta  e da coagulopatie.
Ulteriori reperti clinici possono comprendere trombocitopenia, ipopotrassiemia e iperfosfatemia. Per la guarigione dei cani che sviluppano una ipoglicemia non complicata, la prognosi, in presenza di una immediata e aggressiva cura veterinaria, generalmente, è buona.

Leggi L'Articolo Completo: Avvelenamento da xilitolo nei cani.

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venerdì 22 marzo 2013

Farmacologia geriatrica veterinaria.


       In medicina veterinaria i cani e di gatti geriatrici rappresentano un importante gruppo di pazienti. I pazienti geriatrici in buona salute hanno una fisiologia e, presumibilmente, una farmacologia più simile degli animali adulti sani. 



I pazienti geriatrici con una disfunzione d’organo sub-clinica  sono chiaramente sani, ma hanno alcune alterazioni d’organo che possono alterare la farmacologia clinica di alcuni farmaci. Sulla base della malattia sottostante ci si aspetta che i pazienti geriatrici con una malattia evidente abbiano una alterata farmacologia del farmaco. Nella popolazione geriatrica si attendono e si prendono in discussione malattie quali quelle cardiovascolari, renali, epatiche. l’osteoartrite, quelle neurologiche e neoplastiche oltre agli effetti della malattia sottostante e le potenziali interazioni farmacologiche.  

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martedì 19 marzo 2013

Un Cane Di 33.000 Anni.

I Primi cani addomesticati si sono presentati con l'inizio dell'agricoltura, circa 10 mila anni fa, ma non è mai stato chiaro quando il cane, come specie distinta dal lupo, fosse comparso.



 Washington, 9 marzo 2013 - Dopo aver effettuato le Analisi del Dna estratto da un dente fossile recuperato nella Siberia meridionale si è constatato che esso apparteneva al più antico antenato del cane moderno. La ricerca dell'Istituto di Biologia Molecolare e Cellulare della Federazione Russa è stato pubblicata su PLoS ONE. Le analisi hanno dimostrato che questo antenato del cane è vissuto 33 mila anni fa, ed era molto più vicino ai cani moderni che ai lupi. Ora, le analisi moderne del fossile siberiano stimano in 33 mila anni la sua età: il fossile, chiamato cane di Altai, è più vicino al cane moderno e ai canidi preistorici trovati sul continente americano piuttosto che ai lupi.

venerdì 15 marzo 2013

Manifestazioni neurologiche di una malattia auricolare nei cani e nei gatti

Esistono quattro principali strutture neuro anatomiche associate all'orecchio che, quando danneggiate, determinano differenti segni clinici neurologici.




 Queste strutture sono il nervo facciale, il tratto simpatico oculare , i recettori vestibolari e la coclea. Vengono discussi i segni clinici associati a disturbi di una strutture auricolare, seguiti da un riassunto delle malattie che dovranno essere prese in considerazioni in ciascun caso. L’articolo comincia con una descrizione della neuroanatomia di ciascuna di queste strutture.

Articolo Tratto Da: Clinica Veterinaria Del Nord America - Piccoli Animali

lunedì 11 marzo 2013

Interpretazione clinica patologica nei pazienti geriatrici veterinari.



Il monitoraggio abituale dei dati clinicopatologici è una componente fondamentale nella gestione dei pazienti anziani perché gli esami del sangue e dell’urina consentono al veterinario di monitorare le tendenze nei parametri di laboratorio che possono essere i precoci indicatori di una malattia.

Spesso il profilo di laboratorio fornisce  un indicatore obiettivo e sensibile della malattia in fase di sviluppo prima che siano evidenti i segni clinici o le alterazioni all'esame clinico. Il punto di forza di questa valutazione sta nel fatto che i dati vengono raccolti anno dopo anno durante i controlli dello stato di salute e vengono esaminati in serie. Vengono passate in rassegna l’insufficienza renale cronica, l’epatite attiva cronica, l’ipercorticosurrenalismo nel cane , il diabete mellito e l’ipertiroidismo nel gatto e vengono riassunti i i reperti di laboratorio attesi.

Capitolo Completo:  Collana Di Clinica Veterinaria Del Nord America ( Piccoli Animali 9

giovedì 7 marzo 2013

Ritiri dei mangimi e contaminanti alimentari nei piccoli animali.


La maggior parte degli alimenti per animali da compagnia sono sicuri, ma incidenti di contaminazione chimica si verificano e determinano la malattia ed il ritiro.

 Negli Stati Uniti tra il 1996 e il 2010 ci sono stati 11 ritiri dei principali alimenti per animali da compagnia dovuti a contaminanti chimici o ad errate formulazioni: 3 per la presenza di aflatossina, 3 per vitamina D3 in eccesso, 1 per eccesso di metionina, 3 per quantità inadeguate di tiamina e 1 adulterazione con melamina e relativi composti  e 2 ulteriori allarmi riguardanti una sindrome di Fanconi-simile nei cani dopo l’ingestione  di grandi quantità di prodotti a base di pollo essiccato.

giovedì 28 febbraio 2013



TEST MEDICINA E VETERINARIA– Polemiche a non finire per l’ultima decisione Miur: test d’ingresso per le facoltà a numero chiuso anticipati a giugno. E’ l’ultimo colpo di coda del governo Monti. Ad attuarlo il ministro della Istruzione pubblica Francesco Profumo. Dai primi di settembre, a fine luglio. Con buona pace per tutti quei maturandi che volevano approfittare dell’estate per colmare lacune in materie “off limits”.


Sul  sito del MIUR potete consultare

  online le domande e le risposte corrette della prova di veterinaria. 2012-2013

giovedì 21 febbraio 2013

Una Zampa Per Il Diabete..


Da Oggi è possibile curare il diabete di tipo 1 nei cani. Lo ha dimostrato uno studio condotto dall'Università Autonoma di Barcellona (UAB) e pubblicato sulla rivista Diabetes. Il gruppo di ricerca, guidato dalla Professoressa Fatima Bosch, ha mostrato, per la prima volta, che è possibile curare il diabete con un singolo trattamento di terapia genica. I cani sottoposti a tale trattamento hanno infatti recuperato la loro salute e hanno evidenziato la scomparsa dei sintomi del diabete. Il monitoraggio è stato effettuato per più di quattro anni in alcuni esemplari, e in nessun caso sono riapparsi i sintomi della malattia. "La terapia è molto poco invasiva", dicono gli esperti, "e consiste in una singola sessione di diverse iniezioni che vengono fatte nelle zampe posteriori dell'animale con un semplice ago, comunemente adottato nei trattamenti cosmetici".Mediante queste iniezioni si introducono vettori di terapia genica con un duplice obiettivo: da un lato, esprimere il gene dell'insulina, dall'altro la glucochinasi,un enzima che agisce come regolatore di glucosio dal sangue. Quando i due  geni agiscono contemporaneamente, svolgono la funzione di "sensore di glucosio", ottenendo una regolazione automatica del glucosio dal sangue e riducendo l'iperglicemia diabetica.
Articolo Originale:

http://freepressjournal.in/gene-therapy-can-cure-diabetes/

giovedì 14 febbraio 2013

Un cane Contro La Narcolessia




Alcuni ricercatori Belgi hanno dimostrato come i cani possano aiutare i pazienti con gravi problemi di sonno. 




La ricerca è stata effettuata su un uomo di 35 anni colpito da una grave Narcolessia.
Il paziente soffriva di attacchi di sonno fino a sei volte al giorno e, a volte dormiva fino a 16 ore al giorno. Il paziente riferiva di avere gravi difficoltà anche nelle più semplici attività quotidiane, come prendere un autobus, o andare ad un appuntamento.Anche i farmaci prescritti non risolsero se non solo temporaneamente i problemi del paziente che decise quindi di affidarsi ad un centro di beneficenza che fornisce cani addestrati per le persone con disabilità visiva o uditiva.Un cane è stato addestrato a svegliare, la mattina, il paziente  al suono della sveglia. Anche se all'inizio questa operazione durava anche 30 minuti, successivamente il cane ha imparato a svegliare il suo padrone anche al semplice suono di un cellulare o ad una fermata di autobus, permettendo così al giovane paziente di riprendere una normale vita sociale.