CLINICA VETERINARIA DEL NORD AMERICA

CLINICA VETERINARIA DEL NORD AMERICA
CLINICA VETERINARIA DEL NORD AMERICA

mercoledì 24 aprile 2013

Impiego di una emulsione lipidica endovenosa per il trattamento di certi casi di avvelenamento nei piccoli animali.



Le infusioni di emulsioni lipidiche (ILE) intravenose stanno diventando una modalità di trattamento d’emergenza nella gestione delle intossicazioni di pazienti veterinari.


I vantaggi di una ILE comprendono un apparente ampio margine di sicurezza, un costo relativamente basso, una lunga emi-vita e una facile somministrazione. Sulla base di un numero limitato di casi e di segnalazioni aneddotiche, le ILE si sono dimostrate promettenti nel trattamento delle intossicazioni da una varietà di agenti lipofili, comprendenti farmaci e pesticidi. In medicina veterinaria sono necessari più studi per determinare i protocolli posologici ottimali ed identificare i potenziali effetti indesiderati dall’uso come antidoto dell’ ILE.






giovedì 18 aprile 2013

Valutazione ed applicazione clinica del test di funzionalità piastrinica nella clinica dei piccoli animali.


I test che valutano molti aspetti della funzione piastrinica sono stati applicati sia alla medicina umana che veterinaria  per monitorare il trattamento con inibitori della funzione piastrinica e individuare le alterazioni della funzione piastrinica. 



Una variazione interspecifica nella risposta ai vari agonisti piastrinici è una importante considerazione quando ad altre specie vengono applicati i metodi sviluppati per l’uomo. Molti di questi test non sono disponibili nella pratica standard veterinaria. I test avanzati della funzione piastrinica  per i pazienti veterinari sono disponibili presso strutture accademiche selezionate.  Si raccomanda di consultare uno specialista quando si prende in considerazione l’impiego di questi test e nella interpretazione dei risultati di queste prove si dovranno considerare sia la loro forza che le limitazioni.

venerdì 5 aprile 2013

Scoperto Il Super Olfatto Per I Cani Poliziotto.


I Cani si sa grazie al loro fiuto  sono in grado di scoprire bombe, armi, droga e già da qualche tempo anche di individuare la presenza di malattie come il diabete o i tumori.

 Questi eroi a 4 zampe grazie al loro fiuto salvano tante persone, ed è per questo che alcuni esperti della Cornell University si sono dedicati allo studio di una dieta ideale per questi animali, riscontrando che diminuendo le proteine ed aumentando i grassi, i cani aumentino il loro fiuto.


Questo tipo di dieta favorisce l’abbassamento della temperatura nei cani, che quindi dopo uno sforzo come per esempio una corsa, saranno meno ansimanti, e quindi più prestanti sul piano olfattivo. Gli studi compiuti fino ad oggi mostrano che l’accuratezza olfattiva dei cani, nell'individuare sostanze sospette è precisa al 70% ma il gruppo di ricercatori ha dimostrato che diminuendo le proteine ed aumentando i grassi , si può arrivare al 90%.
I Cani per digerire le proteine aumentano la temperatura del loro corpo, quindi aumentano anche il respiro, che diminuisce  la loro capacità di fiutare pericoli. L’esperimento è durato 18 mesi con un campione di 17 cani, come grasso è stato utilizzato olio di mais ricco di grassi polinsaturi e questi grassi hanno già dimostrato di aumentare la capacità olfattiva dei Cani.

mercoledì 3 aprile 2013

Il Test di Coombs e il suo significato diagnostico nei cani e nei gatti.




Il test di Coombs può individuare la presenza di immunoglobuline e complemento sulla superficie degli eritrociti (RBC) e può anche essere valido come aiuto nella diagnosi dell’anemia emolitica immunomediata (IMHA).


Le tecniche che possono migliorare la sensibilità comprendono l’uso di reagenti monovalenti, diluizioni aumentate di antiglobulina per evitare un effetto prozona e il test a 4°C. Queste tecniche non sono scevre da controversie; i test positivi dovranno essere sempre interpretati alla luce di altre evidenze cliniche ed ematologiche per la IMHA. Tecniche alternative, come la flussocitometria, possono migliorare l’individuazione di una immunoglobulina legata agli eritrociti, ma richiede un flussocitometro e altre standardizzazione di laboratorio.

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mercoledì 27 marzo 2013

Avvelenamento da xilitolo nei cani.


Lo zucchero alcolico xilitolo è un comune dolcificante usato nelle gomme (da masticare), nei canditi e nei prodotti da forno. Mentre lo xilitolo ha un ampio margine di sicurezza nell'uomo e nella maggior parte dei mammiferi, quando ingerito dai cani si pensa che stimoli una eccessiva secrezione insulinica determinando una grave ipoglicemia, seguita potenzialmente da una insufficienza epatica cauta  e da coagulopatie.
Ulteriori reperti clinici possono comprendere trombocitopenia, ipopotrassiemia e iperfosfatemia. Per la guarigione dei cani che sviluppano una ipoglicemia non complicata, la prognosi, in presenza di una immediata e aggressiva cura veterinaria, generalmente, è buona.

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venerdì 22 marzo 2013

Farmacologia geriatrica veterinaria.


       In medicina veterinaria i cani e di gatti geriatrici rappresentano un importante gruppo di pazienti. I pazienti geriatrici in buona salute hanno una fisiologia e, presumibilmente, una farmacologia più simile degli animali adulti sani. 



I pazienti geriatrici con una disfunzione d’organo sub-clinica  sono chiaramente sani, ma hanno alcune alterazioni d’organo che possono alterare la farmacologia clinica di alcuni farmaci. Sulla base della malattia sottostante ci si aspetta che i pazienti geriatrici con una malattia evidente abbiano una alterata farmacologia del farmaco. Nella popolazione geriatrica si attendono e si prendono in discussione malattie quali quelle cardiovascolari, renali, epatiche. l’osteoartrite, quelle neurologiche e neoplastiche oltre agli effetti della malattia sottostante e le potenziali interazioni farmacologiche.  

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martedì 19 marzo 2013

Un Cane Di 33.000 Anni.

I Primi cani addomesticati si sono presentati con l'inizio dell'agricoltura, circa 10 mila anni fa, ma non è mai stato chiaro quando il cane, come specie distinta dal lupo, fosse comparso.



 Washington, 9 marzo 2013 - Dopo aver effettuato le Analisi del Dna estratto da un dente fossile recuperato nella Siberia meridionale si è constatato che esso apparteneva al più antico antenato del cane moderno. La ricerca dell'Istituto di Biologia Molecolare e Cellulare della Federazione Russa è stato pubblicata su PLoS ONE. Le analisi hanno dimostrato che questo antenato del cane è vissuto 33 mila anni fa, ed era molto più vicino ai cani moderni che ai lupi. Ora, le analisi moderne del fossile siberiano stimano in 33 mila anni la sua età: il fossile, chiamato cane di Altai, è più vicino al cane moderno e ai canidi preistorici trovati sul continente americano piuttosto che ai lupi.